cERcAsugOoglE

Dicembre 28, 2008

MI SERVE UNA FOTO INTERA DI UNA RAGAZZA DARK

Archiviato in: statements — kekko @ 2:29 pm

eccoci qua (perdona il cane).
(grazie disorder)

Dicembre 17, 2008

STIRARE IL CAZZO

Archiviato in: il corpo (questo sconosciuto) — Tag:, — kekko @ 4:04 pm

Son problemi.
No, scherzo: son problemi TUOI. Io non sento alcun bisogno di stirarmelo, e sai perché? Semplice: dieci anni fa ho sostituito il mio pene con un Teller Phaseolus Lavaindossa 6300 (serie limitata), che posso lavare quando mi pare e piace facendolo asciugare al sole senza alcun bisogno di stirarlo. Mia nonna, tuttavia, m’insegna che stirare un cazzo a dovere è quasi impossibile senza ferro a vapore, e segnala come ideale la temperatura che si usa per i misti poliestere. Per quanto mi riguarda non sono mai stato bravissimo a farlo (da qui la mia scelta di sostituirlo con uno più funzionale), ma ottenevo risultati molto migliori partendo dalla base ed andando avanti a piccoli cerchi concentrici fino alla punta.
Oppure no. Una strada alternativa è quella di arricciarlo e fare un bel cazzo a boccoli, secondo una pratica di cui mi ha parlato il mio amico Diego e che pare certe tizie sappiano implementare con una leggiadria che ha dell’incredibile. Naturalmente in quel caso servono una piastra arricciacapelli, un membro che si presti ed un insegnante migliore di quel che sarei io. Mi documento e metto qualche link più tardi.
Chiave fornita da Emiliano.

Dicembre 11, 2008

TRIDIMENSIONALITA MODA

Archiviato in: economia — kekko @ 1:03 pm


È quello che mi inquieta di più perchè:
- esiste una moda bidimensionale?!

– è scritto senza l’accento finale e…
- …spostando l’accento in tridimensionalìta sembra il nome di una forma di vita aliena!
Allora: i tridimensionalìti sono acerrimi nemici dei trifidi;
ergo qualcuno ha cercato dei modelli di abiti per un tridimensionalìta;
E di quanti arti dispone un tridimensionalìta? Perchè qualche anno fa dei miei amici artisti fecero un maglione con tre braccia, ora mi chiedo se fosse un modello per tridimensionalìta…
Bah! Deliri da fine giornata…
Ciao e buon lavoro,
Marina (tridimensionalìta…)

Marina mi segnala questa chiave di ricerca. Nella mail sopra riportata immagina una pittoresca industria di abbigliamento per forme di vita aliene che vivono in terra all’insaputa di tutti tranne che dei servizi segreti statunitensi. Allo staff, cioè a me, fa molto piacere ricevere mail così fantasiose, ma -nonostante certe congetture di cui abbiamo sentito- CercaSuGoogle NON È un blog di disinformazione che sostiene a prescindere la prima cazzata che vi venga in mente. Mi tocca dunque puntualizzare che Tridimensionalita è l’abbreviazione di tridimensionalista*, termine con cui storicamente vengono identificati i numerosi seguaci dell’opera e delle geniali intuizioni dell’economista John Taylor Pizzoccheri. Solo l’ennesimo caso di intellettuale scomodo che un complotto delle teste d’uovo ha deciso di tener fuori dalla storia immortale della conoscenza, una sorta di Nikola Tesla del prodotto interno lordo di cui non vogliamo tirar fuori -in questa sede- l’ennesimo panegirico, in parte perché ultimamente mi sto lamentando troppo in tal senso e in parte perché non ho mai condiviso fino in fondo il radicalismo della proposta. Rispondendo al quesito, dalle parti del 2000 c’era questo Yahoogroup tridimensionalita molto di moda (non quanto quello sui rettiliani** ma abbastanza) nel quale pare si fossero iscritti molti luminari dell’economia, soprattutto luminari dell’economia morti da più un secolo (alle volte, in questi ambiti, l’uso di nickname può mandare in confusione). La teoria tridimensionalita costruisce in pratica un nuovo paradigma econometrico sulla base dell’accettazione della fluttuazione relativistica dei fattori spazio e tempo, una specie di modello dinamico in cui la famosa battuta di JM Keynes non è affatto una battuta e nella quale vengono create ex-novo delle variabili che manco Bohr avrebbe avuto la fantasia. La provocazione è dovuta al fatto che in qualche lettera di Pizzoccheri (che non ho letto) pare fossero previste con buonissima approssimazione molte crisi storicamente avvenute, ivi compresa la crisi economica in corso, e fossero stati indicati accorgimenti che il mondo dei banchieri avrebbe fatto meglio a seguire.
Naturalmente l’improvvisa scomparsa dalle scene di così tanti tridimensionaliti dà un po’ da pensare –si dice che molti, nella scelta di una causa millenarista a cui credere, furono assorbiti in seno ai rettiliani. E probabilmente altri sono stati zittiti con la promessa di cattedre, o forse qualcuno ha sgamato qualche falla molto grossa nel paradigma e i gestori del gruppo hanno deciso di defilarsi per trovare altre cause (o magari aprire un blog). In un caso o nell’altro, comunque, la moda tridimensionalita è impazzata negli anni dal 2000 al 2001 per poi sparire sepolta da qualche altra credenza altrettanto stupida, farlocca e senza basi. Un po’ come la musica degli Strokes.

*so che sembra stupido abbreviare un lemma di 18 lettere in un lemma di 17 lettere, ma se conosceste le loro teorie economiche non vi stupireste.
**ho scoperto in questo momento che se scrivi rettiliani su word, l’autocorrettore te lo corregge in rettili ani. Qualcuno lo cerchi su Google.

Dicembre 5, 2008

COME CERCARE GOOGLE.COM

Archiviato in: 2.0 — kekko @ 10:53 am

Vai su google.com e digita google.com nella maschera di ricerca. Tra i primi risultati uscirà una voce con scritto GOOGLE, se ci clicchi sopra sarai arrivato finalmente in google.com.
(referrer di CSG)

SPAZIO TEMPO PER STUDIARE ESEMPI

Archiviato in: 2.0 — kekko @ 9:51 am

Seguono nove esempi di spazio e tempo (combinati, per i tuoi studi).  Le parole che descrivono il concetto di spazio sono in neretto, quelle che descrivono il concetto di tempo in corsivo. In uno solo di questi casi i concetti di spazio e tempo sono invertiti: l’esercizio è di trovar la magagna e segnalarla. 

#1
Il primo settembre 1939 Adolf Hitler invase la Polonia e diede inizio alla seconda guerra mondiale.

#2
In questo momento a Cesena tira un gran cazzo di vento,  ed il cielo è coperto.

#3
Nel 1912, in mezzo all’oceano Atlantico, il Titanic è stato colpito da un iceberg ed è affondato.

#4
Ieri sera Luigi si è scopato la sorella sul cofano della vecchia Ritmo parcheggiata nel fienile della sua casa colonica.

#5
Quattordici milioni di anni fa, nella galassia Frestros (a dodici milioni di anni luce dalla terra -chilometro più o chilometro meno), si è spenta la stella Scrobgtry37. Per problemi legati alla velocità della luce ne abbiamo avuto notizie soltanto due milioni di anni fa.

#6
Il venerdì santo del 33 DC un cartello di dottori della legge, farisei e rappresentanti dell’Impero Romano in Palestina portò a termine una manovra di discredito nei confronti di un Gesù Cristo quanto mai in ascesa, facendolo crocifiggere sul monte Calvario tra le urla del popolo ebraico.

#7
Il giorno 23 settembre 2009 una server farm di Google in Groenlandia sbroccherà senza alcuna ragione e stabilirà che in realtà il 23 settembre è il 20 settembre, aggiornando a tale data tutti i documenti che trafficano su Google e creando una discrasia reale di tre giorni che manderà in scompiglio i mercati finanziari e sarà causa diretta dell’aumento esponenziale del consumo di droghe pesanti in ogni parte della terra. Per coprire la magagna di sistema, la mostruosa lobby di Google eserciterà pressioni politiche su ogni reggente della terra per una immediata e definitiva revisione del calendario gregoriano, basata su una serie di premesse scientifiche farlocche ed assolutamente discutibili.

#9
Ieri sono andato a fare un giro in centro a Bologna con la mia nipotina e le ho comprato un gelato al puffo.

(su cercasugoogle)

Dicembre 2, 2008

BLOG CERN ACCELERATORE DI PARTICELLE COME SE SPIEGASSI AL MIO CANE

Archiviato in: 2.0 — Tag:, — kekko @ 2:54 pm

La tua ricerca segnala due problemi chiave della contemporaneità.
Il primo è quello di una crescente mancanza di comunicazione tra le diverse categorie di esseri viventi, che secondo un ragionevole paradigma evoluzionistico potrebbe volersi ridurre al fatto che l’uomo tiene sempre più in pugno il telecomando dei destini della terra senza mettere a parte delle proprie decisioni nemmeno gli animali a lui più vicini. La cosa è spesso bypassata adducendo scuse ridicole tipo la scarsa capacità storica dei cani di riunirsi in sindacati e creare gruppi di pressione, mentre con l’altra mano l’uomo continua a tenere gli stessi fuori dal mondo segregandoli nelle proprie ville e dando vita ad una vera e propria segregazione di fatto -accentuata dal fatto che la maggior parte degli esseri umani continuano a NON insegnare al proprio animale domestico a leggere e scrivere.
Il secondo grande problema scaturisce per certi versi dal primo, ed è un problema intellettivo di base su cui si fonda lo sfascio delle realtà accademiche contemporanee. L’incremento in termini di volume dello scibile umano porta ad una progressiva settorializzazione della conoscenza, facendo perdere le visioni d’insieme in favore di una branca di specializzazioni pressoché infinita che sta, molto evidentemente, colpendo anche i settori più superficiali della conoscenza e -diciamocelo- lasciando con le pezze al culo tutti i blogger che aspirano ad avere un’idea originale e divertente.
Faceva eccezione il mio caro amico Mauro Tortarellinuzzi, il cui seminale blog-magazine La scienza spiegata al mio Labrador è stato per un paio d’anni un autentico faro nella notte, con i suoi post al fulmicotone fin troppo baldanzosi nello svergognare pagine e pagine di saggistica arrogante e vuota, rendendo accessibile a tutti le più rocambolesche teorie scientifiche moderne e mettendo alla berlina il politichese della comunità scientifica. La chiusura del popolarissimo blog di Mauro, che pagava di tasca sua i collaboratori e non lesinava mai, almeno una volta al mese, un post-editoriale al vetriolo contro i suoi simbolici “nemici” che ingrassano i loro già flaccidi culoni nei centri di ricerca italiani ed internazionali -alla facciaccia degli strali di Renato Brunetta- è stata giustificata da un ridicolo allarmismo -di cui certo avrete sentito parlare- legato proprio al post sull’acceleratore di particelle del CERN: scritto dall’esimio Stefano Spalancato, che (ovviamente in senso ironico) affermò di aver persuaso il suo dobermann dell’assoluta sicurezza degli acceleratori di particelle lanciandone uno in un campo ed addestrandolo a riportarglielo indietro.
Chissà tuttavia quale losca macchinazione si nasconde dietro la chiusura di LSSAML, così evidente nei silenzi privati di Mauro e nel laconico post, ora eliminato, che constava di un suo vecchio ritratto in cui siede avvolto nella penombra del suo studio e della didascalia HANNO VINTO LORO, in un ironico Times New Roman. Per parte mia sono persuaso del fatto che il tempo renderà a Marco il plauso che merita, e che quest’era di vigliacchi e pusillanimi presto o tardi cederà il passo ad un nuovo mondo. Lo schifo non mi permette di commentare il tutto con un’immagine ironica: mi perdonerete un’eccezione. Diego Cajelli, che mi fornisce la chiave di ricerca, si unisce a me nella costernazione per l’ignominiosa fine del nostro comune amico.

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