COME STAI?

di FF

Caro amico,
è vero che è meglio porre domande a Google nella forma più corretta come poco sotto ho cercato di spiegare. E sono convinto che cercare di raggiungere la necessaria confidenza con il portale in questione sia molto utile sia in termini di ricerca che dal punto di vista di un discorso puramente ideologico e (perchè no) storico/storiografico. In fin dei conti lo strapotere di google in tutto il discorso di sviluppo web et similia pone il quesito di come si voglia, debba e possa porre le basi di una collaborazione utente/motorediricerca che vada oltre la monodimensionalità di un do ut des le cui (mal)celate implicazioni economiche foraggiano una compagnia il cui mestiere della pervasività sta arrivando a livelli grotteschi. Detto questo, non mi sembra comunque una buona scelta lavorare così tanto sull’etichetta di un’amicizia posticcia e sopravvalutata allo scopo di creare ex-novo un subnetwork in cui la malriposta fiducia che una parte pone nell’altra abbia il sopravvento su un discorso di sistema. Davvero. Suona un po’ come quei domandoni del cazzo in malafede che gli amici meno cari ti fanno mentre piombano in casa tua per chiederti in prestito forzato i DVD della quinta stagione di 24 nonostante non ti abbiano ancora reso la terza e la quarta. Il fatto che Google sia nella sua forma più pura un’entità sul confine ideale tra concreto ed astratto non ci porta di un millimetro più vicini ad una soluzione in tal senso: conviene che la tua pervicacia sia rivolta all’affinare l’abilità nella ricerca più che a leccare il culo al motore. Google è in salute, se la cava da dio, è in costante evoluzione e vuole la tua anima. Chiedigli pure ciò che vuoi saltando i convenevoli. Funzionerà.

su saitenereunsegreto.

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