LOTTATORE DI WRESTLING PIÙ SCARSO

di FF

Io, negli anni in cui lo praticavo (dai cinque ai sette). Nei paesi di provincia ci si diverte così: ci si incontra tra vie e si sfodera i propri campioni scommettendo nient’altro che il proprio orgoglio sulle lotte. Far combattere i campioni di wrestling delle vie di un paese negli anni delle scuole elementari è la versione contemporanea di mettere gli storpi su un palco a ballare nel medioevo. In sostanza il campione è il ragazzino più piccolo e gracile della via, viene portato in trionfo all’incontro, dotato di una strategia e messo di fronte ad un altro ragazzino piccolo e gracile, grossomodo della stessa età. La mia divisa da combattimento era un grembiule di mia madre, messo a mo’ di mantello. La tecnica che mi suggerivano era quella di schienare l’altro prima che l’altro schienasse me. Schienare, scoprii, era far toccare le spalle dell’avversario per terra e tenerlo lì per tre secondi. Che era lo scopo del gioco: una tattica molto fine e ragionata. Naturalmente la tattica in questione non teneva conto della mia stazza, piuttosto ridotta di quei tempi e scarsamente sintomatica del successivo ingigantirsi delle mie ossa e della mia trippa fino al peso odierno; e certamente potrei accusare i miei amici dell’epoca (ragazzi più grandi e più cool di me) di avere un senso adattivo piuttosto limitato per quanto riguarda i consigli sul come gestire il lottatore avversario una volta compresa la sua tecnica di combattimento. Da un punto di vista macro, comunque, era un grande esempio di civiltà: le due vie si sfidano ad un gioco onesto e dotato di regole per sapere chi è il più cazzuto, senza far volare scapaccioni in dieci contro dieci. Dal punto di vista mio era un discreto pacco, invece: significava in sostanza farsi il culo agli allenamenti (gli allenamenti erano una cosa tipo torture cinesi, a cura di certe bambine, supervisionate da uno del giro: correre a piedi nudi sulla ghiaia, fare le flessioni con le bambine sopra, dare pugni ai muri e simili amenità), farsi fare il culo al campetto il giorno dell’incontro e farsi fare il culo dai tuoi amici più grandi perché avevi buttato via l’onore della via. Ricordo tre o quattro incontri, in genere con lo stesso bimbetto che mi schienava regolarmente. L’unica volta in cui sfiorai la vittoria riuscii a tenerlo schienato per due secondi, poi si rialzò. Quella particolare volta fu molto divertente perché il più grande fra di noi accusò l’arbitro di aver contato troppo lentamente e finì a botte dieci contro dieci mentre il mio avversario frignava per finire il combattimento regolare. Arrivato alla seconda o terza elementare era diventato inverosimile mettersi a fare i combattimenti, anche perché dopo un po’ la sfiducia dei tuoi lascia il segno e le vie avevano smesso di beccarsi tra loro. L’unico altro torneo di wrestling a cui partecipai fu una cosa organizzata in prima media per un capodanno, e fu una delle ultime volte in cui mi capitò di subire angherie da parte dei miei compaesani -iniziarono a pestarmi i compagni di classe di altri paesi, gente tosta, e un paio di compaesani che volevano entrare nel loro giro. Ma in quest’ultimo caso non era wrestling, erano più che altro botte in freestyle. Assodato che non avevo riportato danni cerebrali, decisi di portare a casa il risultato, concentrarmi su altro e perdere il giro degli incontri di wrestling. L’unico altro mio contatto fu verso i 17, quando era praticamente impossibile avere conversazioni con i coetanei eccezion fatta per tre argomenti:
1 la ragazza che ci saremmo fatti di più tra quelle che tutti conoscevamo e non l’avevano mai data a nessuno di noi
2 la miglior combinazione marmitta/ cilindro/carburatore per truccare una vespa 50
3 il più cazzuto tra i protagonisti degli incontri di wrestling commentati da dan peterson il sabato pomeriggio.
La risposta al quesito 1 e 2 è naturalmente irrilevante. La risposta al 3 è fumosa, io preferivo di molto Undertaker l’unica volta in cui lo vidi per dieci minuti prima di concludere che fosse un programma noiosissimo con una colonna sonora di merda, molti altri erano per Diesel o Razor Ramon, e uno per quel ciccione giapponese che si cagava addosso quando vedeva Undertaker. Chi fosse il più scarso francamente non è mai saltato fuori, e sono convinto che il quesito che tu poni riguarda incontri di wrestling avvenuti 15 anni dopo quelli a cui assistetti io. Nel caso specifico non posso aiutarti. Mi dispiace.

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