NIKON LE FOTO SCATTATE SI AUTODISTRUGGONO

di FF

Ebbene sì. È un’impostazione che Nikon ha deciso di inserire di default nella Coolpix L006/bis -serie creata in esclusiva per l’MI6 britannico in modo da poter rifornire i propri agenti di una fotocamera digitale che possa permettere di scattare a iosa senza che gli scatti possano venire sgamati dalle organizzazioni terroristiche di tutto il mondo anche dopo la cattura dell’agente segreto. La L006/bis, che in realtà ha l’aspetto ed il marchio di una comunissima L11, è una fotografica digitale a tutti gli effetti, con scheda di memoria estraibile e quant’altro. Il componente aggiuntivo davvero interessante davvero innovativo è un chip collegato all’attacco della schedina di memoria: camuffato da pezzetto di plastica, in realtà scarica in tempo reale le fotografie che vengono immagazzinate nella schedina e, sempre in tempo reale, le invia al database dell’MI6 attraverso una connessione criptata non tracciabile appoggiata ad un satellite dedicato (messo in orbita in segreto nel maggio del 2007).
Ti chiederai come mai ti è capitato di avere comprato per una manciata di euro una fotocamera per superspie. Ebbene, voci di corridoio dicono che Nikon, complice un grosso vantaggio di economia di scala nel produrre il chip sostitutivo della L11, abbia cercato di gabbare più di uno stato sovrano e cercato di vendere il format a più servizi segreti, facendo venir conveniente alla fine della fiera montare il chip occulto in tutti i modelli in commercio -e riempiendo il mercato di fotocamere-spia. Per rispettare i parametri di sicurezza ed irrintracciabilità del bando pubblico di concorso per la fornitura dell’MI6, infatti, la macchina è dotata di un codice a combinazione di dodici cifre da digitare con la tastierina circolare sul retro della macchina, tipo NORD SUD OVEST OVEST EST NORD SUD NORD SUD SUD EST OVEST. Digitando il codice preimpostato, il singolo agente segreto avrà accesso all’opzione spionistica di default della fotocamera, non digitandolo avrà semplicemente una normale fotocamera che riempie la scheda di memoria della digitale. Vale a dire che, cazzeggiando con il flash e l’esposizione, hai beccato per puro caso il codice di accesso di James Bond al satellite. La cosa divertente in tutta la faccenda è che in questo esatto momento la divisione antiterrorismo dell’MI6 sta cercando di capire perché James Bond si sia fatto tutte quelle foto al pisellino. E presto arriverà alla gabola di Nikon, probabilmente deteriorando in via permanente i buoni rapporti tra Giappone e Gran Bretagna: fossi in te butterei via la macchina ripulendola da tutte le impronte -anche dalla scheda e dalle batterie, mi raccomando.

diegozilla, e già sai.

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