BLOG CERN ACCELERATORE DI PARTICELLE COME SE SPIEGASSI AL MIO CANE

di FF

La tua ricerca segnala due problemi chiave della contemporaneità.
Il primo è quello di una crescente mancanza di comunicazione tra le diverse categorie di esseri viventi, che secondo un ragionevole paradigma evoluzionistico potrebbe volersi ridurre al fatto che l’uomo tiene sempre più in pugno il telecomando dei destini della terra senza mettere a parte delle proprie decisioni nemmeno gli animali a lui più vicini. La cosa è spesso bypassata adducendo scuse ridicole tipo la scarsa capacità storica dei cani di riunirsi in sindacati e creare gruppi di pressione, mentre con l’altra mano l’uomo continua a tenere gli stessi fuori dal mondo segregandoli nelle proprie ville e dando vita ad una vera e propria segregazione di fatto -accentuata dal fatto che la maggior parte degli esseri umani continuano a NON insegnare al proprio animale domestico a leggere e scrivere.
Il secondo grande problema scaturisce per certi versi dal primo, ed è un problema intellettivo di base su cui si fonda lo sfascio delle realtà accademiche contemporanee. L’incremento in termini di volume dello scibile umano porta ad una progressiva settorializzazione della conoscenza, facendo perdere le visioni d’insieme in favore di una branca di specializzazioni pressoché infinita che sta, molto evidentemente, colpendo anche i settori più superficiali della conoscenza e -diciamocelo- lasciando con le pezze al culo tutti i blogger che aspirano ad avere un’idea originale e divertente.
Faceva eccezione il mio caro amico Mauro Tortarellinuzzi, il cui seminale blog-magazine La scienza spiegata al mio Labrador è stato per un paio d’anni un autentico faro nella notte, con i suoi post al fulmicotone fin troppo baldanzosi nello svergognare pagine e pagine di saggistica arrogante e vuota, rendendo accessibile a tutti le più rocambolesche teorie scientifiche moderne e mettendo alla berlina il politichese della comunità scientifica. La chiusura del popolarissimo blog di Mauro, che pagava di tasca sua i collaboratori e non lesinava mai, almeno una volta al mese, un post-editoriale al vetriolo contro i suoi simbolici “nemici” che ingrassano i loro già flaccidi culoni nei centri di ricerca italiani ed internazionali -alla facciaccia degli strali di Renato Brunetta- è stata giustificata da un ridicolo allarmismo -di cui certo avrete sentito parlare- legato proprio al post sull’acceleratore di particelle del CERN: scritto dall’esimio Stefano Spalancato, che (ovviamente in senso ironico) affermò di aver persuaso il suo dobermann dell’assoluta sicurezza degli acceleratori di particelle lanciandone uno in un campo ed addestrandolo a riportarglielo indietro.
Chissà tuttavia quale losca macchinazione si nasconde dietro la chiusura di LSSAML, così evidente nei silenzi privati di Mauro e nel laconico post, ora eliminato, che constava di un suo vecchio ritratto in cui siede avvolto nella penombra del suo studio e della didascalia HANNO VINTO LORO, in un ironico Times New Roman. Per parte mia sono persuaso del fatto che il tempo renderà a Marco il plauso che merita, e che quest’era di vigliacchi e pusillanimi presto o tardi cederà il passo ad un nuovo mondo. Lo schifo non mi permette di commentare il tutto con un’immagine ironica: mi perdonerete un’eccezione. Diego Cajelli, che mi fornisce la chiave di ricerca, si unisce a me nella costernazione per l’ignominiosa fine del nostro comune amico.

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