TRIDIMENSIONALITA MODA

di FF


È quello che mi inquieta di più perchè:
– esiste una moda bidimensionale?!

– è scritto senza l’accento finale e…
– …spostando l’accento in tridimensionalìta sembra il nome di una forma di vita aliena!
Allora: i tridimensionalìti sono acerrimi nemici dei trifidi;
ergo qualcuno ha cercato dei modelli di abiti per un tridimensionalìta;
E di quanti arti dispone un tridimensionalìta? Perchè qualche anno fa dei miei amici artisti fecero un maglione con tre braccia, ora mi chiedo se fosse un modello per tridimensionalìta…
Bah! Deliri da fine giornata…
Ciao e buon lavoro,
Marina (tridimensionalìta…)

Marina mi segnala questa chiave di ricerca. Nella mail sopra riportata immagina una pittoresca industria di abbigliamento per forme di vita aliene che vivono in terra all’insaputa di tutti tranne che dei servizi segreti statunitensi. Allo staff, cioè a me, fa molto piacere ricevere mail così fantasiose, ma -nonostante certe congetture di cui abbiamo sentito- CercaSuGoogle NON È un blog di disinformazione che sostiene a prescindere la prima cazzata che vi venga in mente. Mi tocca dunque puntualizzare che Tridimensionalita è l’abbreviazione di tridimensionalista*, termine con cui storicamente vengono identificati i numerosi seguaci dell’opera e delle geniali intuizioni dell’economista John Taylor Pizzoccheri. Solo l’ennesimo caso di intellettuale scomodo che un complotto delle teste d’uovo ha deciso di tener fuori dalla storia immortale della conoscenza, una sorta di Nikola Tesla del prodotto interno lordo di cui non vogliamo tirar fuori -in questa sede- l’ennesimo panegirico, in parte perché ultimamente mi sto lamentando troppo in tal senso e in parte perché non ho mai condiviso fino in fondo il radicalismo della proposta. Rispondendo al quesito, dalle parti del 2000 c’era questo Yahoogroup tridimensionalita molto di moda (non quanto quello sui rettiliani** ma abbastanza) nel quale pare si fossero iscritti molti luminari dell’economia, soprattutto luminari dell’economia morti da più un secolo (alle volte, in questi ambiti, l’uso di nickname può mandare in confusione). La teoria tridimensionalita costruisce in pratica un nuovo paradigma econometrico sulla base dell’accettazione della fluttuazione relativistica dei fattori spazio e tempo, una specie di modello dinamico in cui la famosa battuta di JM Keynes non è affatto una battuta e nella quale vengono create ex-novo delle variabili che manco Bohr avrebbe avuto la fantasia. La provocazione è dovuta al fatto che in qualche lettera di Pizzoccheri (che non ho letto) pare fossero previste con buonissima approssimazione molte crisi storicamente avvenute, ivi compresa la crisi economica in corso, e fossero stati indicati accorgimenti che il mondo dei banchieri avrebbe fatto meglio a seguire.
Naturalmente l’improvvisa scomparsa dalle scene di così tanti tridimensionaliti dà un po’ da pensare –si dice che molti, nella scelta di una causa millenarista a cui credere, furono assorbiti in seno ai rettiliani. E probabilmente altri sono stati zittiti con la promessa di cattedre, o forse qualcuno ha sgamato qualche falla molto grossa nel paradigma e i gestori del gruppo hanno deciso di defilarsi per trovare altre cause (o magari aprire un blog). In un caso o nell’altro, comunque, la moda tridimensionalita è impazzata negli anni dal 2000 al 2001 per poi sparire sepolta da qualche altra credenza altrettanto stupida, farlocca e senza basi. Un po’ come la musica degli Strokes.

*so che sembra stupido abbreviare un lemma di 18 lettere in un lemma di 17 lettere, ma se conosceste le loro teorie economiche non vi stupireste.
**ho scoperto in questo momento che se scrivi rettiliani su word, l’autocorrettore te lo corregge in rettili ani. Qualcuno lo cerchi su Google.

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