VESTIRSI DA RAVANELL

di FF

radish

Post per il carnevale alle porte, chiave gentilmente fornita da Simone. La pigrizia del ricercatore, che non scrive la lettera finale del referrer, ci spinge a considerare due opzioni.

Finale “O”
Raphanus sativus radiculato. Per viver bene servono concetti e verdura, condividiamo la scelta. Importante soprattutto avere coscienza di una serie di cose legate al proprio corpo e certi elementi di botanica di base (sapevo che lavorare nelle sementi presto o tardi sarebbe servito). Prima scelta: ravanello saxa, o simili. Tondo, completamente rosso, la radice che ha, la foglia che ha. La tecnica-base di fabbricazione del costume non è dissimile da quella del travestimento da palle da biliardo (l’avrete fatto almeno una volta nella vita, di vestirvi da palle da biliardo assieme a una decina di amici e passare il tempo in un qualche locale del cazzo a venirvi addosso stile Jackass basso-romagnolo): gommapiuma, un’ossatura di base piuttosto rognosa da costruire, cartapesta, effetto lucido. Magari deputare ad un cappellino verde di cartacrespa il ruolo di foglia, ecco. Seconda scelta: un ravanello mezzo lungo. Più agevole, quantomeno perché l’ossatura può essere bypassata e sostituita da una buona imbottitura sulle spalle, pesante e spessa -quindi molto favorevole se voleste aggirare in giro a piedi per la città il giorno di carnevale, senza bisogno di cappotti che coprano. Terza opzione: ravanelli a candela. Inagibili e difficoltosi, per una questione di proporzioni occorre considerare l’idea di fare arrivare il fusto  almeno mezzo metro sopra la testa, con l’evidente problema di non essere adatti a quasi nessun contesto e possono creare un sacco di imbarazzo se li si indossa in posti con soffitto basso, passando dalle porte, fumando sigarette in prossimità di un termofunghetto incandescente, mentre ci si fa fare un pompino in automobile da una ragazza vestita da paperella, mentre stai facendo breakdance… Per un effetto scenico degno, senza sacrificare qualità della vita e troppo tempo nella creazione, consiglio di orientarsi sulla seconda opzione, e per quanto riguarda la tonalità cercate di orientarvi su un modello rosso a punta bianca, tipo il flamboyant -i ravanelli tutti bianchi o tutti rossi possono essere scambiati per altri tipi di ortive da tubero e/o per altra roba (tipo, che so, sigari cubani). Non funzionerebbe.

Finale “I”
Maglietta Juventus vintage ‘94/95, taglio di capelli fresco, un’abbondante spruzzata di vernice grigia spray sui capelli, infilare cotone sotto le gengive, tipo Marlon Brando nel Padrino (un po’ di mascella prominente non guasta), accento perugino. Tipo così, insomma.

Annunci