CLISTERE PIACERE

di FF

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I miei più o meno coetanei (30-e-qualcosa, dove per qualcosa si intende un numero piuttosto ridotto -il mio avvocato consiglia di puntualizzarlo) sapranno certo qualcosa in merito agli Sgorbions, incredibile raccolta di figurine di mutanti schifosi con il cognome che andava a definire la mutazione stessa. Alvaro Metallaro, Ciro Vampiro, Matteo Cappereo, Aristide Cariatide, Gastone Bubbone, James Fond, Jane Fionda e via discorrendo. Quel che potreste non sapere è che era in discussione una quarta raccolta di figurine per il solo mercato italiano, ancora più pulp ed estrema delle altre, illustrata dall’artista pop Massimino Costrizione ed incentrata su un nucleo sociale partorito dalla mente di Davide Scea, nel quale più o meno tutti indulgevano in pratiche sessuali pesantissime per dare sfogo ad istinti che dire bassi è poco, descritte spesso per filo e per segno nelle didascalie dell’album, che si pensava vendibile per un pubblico più adulto. Dopo la rinuncia della casa editrice originale ed il fallimento delle tre seguenti compagnie interessate alla faccenda si fece più o meno strada l’idea che la quarta serie italiana degli  Sgorbions (diventata nel frattempo Plaguers) fosse maledetta e portasse sfiga (non quanto infilarsi nel di dietro una statuetta della mummia del Similaun, ma insomma), e pare che nel giro di certe librerie esoteriche sia stata stampata una versione comic-book davvero ben fatta che ha goduto di un certo successo commerciale considerato anche il prezzo altissimo di copertina (il suicidio di Massimo Costrizione aiutò molto). Clistere Piacere era il personaggio chiave del secondo capitolo dell’album, raffigurato in un vezzoso bianco e nero con schizzi marroni qua e là, una sorta di maestro di cerimonie della saga, con molte caratteristiche simili a una versione asiatica del Gesù De Sade di Preacher (se vi piace il genere).

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