INNO UFFICIALE ANTI EMO

di FF

Ad essere sincero io ho trent’anni e il prefisso emo mi è sempre sembrato figo, roba tipo i Mineral. Ma posso capire che lo scontro generazionale di questi tempi si sia evoluto. Le testimonianze video della faccenda sono tante e più o meno in ogni lingua, per lo più montaggi di pettinature discutibili accompagnate da qualche clone brutto di Poison The Well e scritte che offendono la sessualità del cantante dei Tokio Hotel su basi pregiudiziali, tipo

…ed è davvero piuttosto brutto assistere a tentativi di scrittura folk incerta affogata in beat dozzinali con testo ad hoc nel disperato tentativo di fornire un inno ufficiale, tipo

Quindi ho deciso di muovermi cercando di perseguire l’obiettivo di base, vale a dire essere costruttivi ed eleganti, fornendo una serie di possibili alternative che celebrino uno stile di vita alternativo ai dettami del paradigma emo, qualunque esso sia, nella speranza di trovarne uno che sia molto alternativo e molto paradigmatico. Mi aiuta nell’impresa lo staff maschile di Spoilerin.

Parto io: The Haunted – Hate Song. Un classico dei non-classici, roba fine anni novanta e fine a se stessa. Stabbing and shooting and ripping the life out of you. I get off and I wish that you could too. Lanciare un grido di denuncia contro la passività di un sistema sociale non-violento come il nostro. Infliggere ferite agli altri invece che a noi stessi. Mica niente.

Emiliano, che su Stereogram ha pure trovato la chiave di ricerca, suggerisce 883 – Non Me La Menare. A me piacciono le birre scure e le moto da James Dean, non quelle stronzate che si dicono nei film.

Valido si propone con Motley Crue – Kickstart My Heart, superclassico glam anni ottanta. Skydive naked from an aeroplane, or a lady with a body from outer space. Scienza dell’abuso. Per così dire.

You got the peaches, I got the cream. Giorgio mi entra a gamba tesa con un pezzo incredibilmente romantico, Def Leppard – Pour Some Sugar On Me. La salvezza non verrà dai tom elettronici, ma non si sa mai.

Sta di fatto che sono solo scuse e divagazioni su un unico sacrosanto punto chiave, quello secondo cui l’unico vero inno anti-emo di stampo propositivo/costruttivo è

Andrew WK – Party Hard, presa qui in una versione live con sotto il cirlce pit più violento ed estatico che vi possa capitare di vedere su youtube. Sappiamo cosa fare quando è il momento di farlo, sembrano suggerire i numerosi illuminati in corsa l’uno sull’altro.

Annunci