CERCASUGOOGLE

spiega cose che qualcuno crede vadano spiegate

Categoria: uomodonna

CHE FARE SE UN RAGAZZO TI TOCCA?

Tre parole, amica mia: sprayalpeperoncino. Rovistando su sprayantiaggressione.it troverai un elenco sterminato di cose che potrebbero cambiarti la vita. a partire da un ritaglio stampa fino ad arrivare ad una pagina che illustra i termini legali del girare armati di bomboletta di spray antiaggressione. Un caro amico ha valutato le varie opzioni e consiglia molto Luxuria, ideale crossover tra l’indipendenza di una donna moderna capace di difendersi con le proprie forze e la necessità di non perdere un briciolo di stile nel momento in cui l’estrai da una borsetta carica di cosmetici Dior o Shu Uemura. La mia preferenza invece, dopo un’occhiata parziale al sito, va decisamente alla penna spray antiaggressione OC : non solo è pratica mimetica ed infingarda, ma le istruzioni sono scritte in quattro lingue e nessuna di esse (a parte il giapponese: non so leggere gli ideogrammi e non posso giurarlo) si arrende all’uso del banalissimo escamotage stilistico “ne fa fuori più la penna della spada”. RISPETTO.
Nel caso in cui spruzzare una bomboletta di schifezze addosso ad un essere umano -anche se ha osato toccarti- non si accompagni al tuo codice etico, tuttavia, esistono soluzioni altrettanto sicure e scaltre segnalate nello stesso portale. Potresti ad esempio voler affidare la tua sicurezza personale ad un allarme acustico portatile che ti permetta di viaggiare tranquilla per il centro ad ogni occasione. La descrizione è sufficientemente chiara: con un dischetto grande quanto un portachiavi puoi generare 140 decibel, che controllando sulla solita Wikipedia ho scoperto essere 10 db oltre la “soglia del dolore” e ben 20 db sopra ad un concerto dei Megadeth. Prova a farlo squillare: vedrai che la prossima volta il ragazzo in questione vorrà pensarci un minuto in più prima di sfiorarti l’avambraccio in buona fede. Se invece vorrai essere davvero splatter e metropolitana ti conviene buttarti subito sul rossetto con lama retrattile, che usa lo stesso criterio di un rossetto tradizionale -ma girando la ghiera esce una lama letale. Mai più senza.

su simplygiulia.

SE LA VOSTRA RAGAZZA VI DIREBBE CHE VUOLE FARE UN’ORGIA CON LA VOSTRA EX, COME REAGIRESTE??

Caro navigante, è bene avvertirti di due cose. La prima è che Google non è clemente con chi sbaglia i congiuntivi. La seconda è che la maggior parte delle persone, e quindi la maggior parte delle persone di sesso femminile, non sa cosa vuole dalla vita. Moltissimi uomini e delle donne passano l’intera esistenza a capire cosa vogliono, e viene naturale concludere che se la risposta è fare un’orgia con la ex del mio partner, in qualche modo la domanda è mal posta. Scendendo nello specifico, occorre senz’altro che tu sappia che (parlando di massimi sistemi) la maggior parte delle ragazze sono solite fare affermazioni di natura tricky che sottintendono l’assunto di base secondo il quale una ragazza sta puntando un osso molto più grande di quello che ti mette tra i denti. Nello specifico, se la mia ragazza mi dicesse che vuole fare un’orgia con la mia ex, esigerei richiesta scritta in forma di contratto, e perdio leggerei ogni singola parolina in calce prima di firmarlo, facendo bene attenzione a che cosa lei intenda parlando di orgia, chi debba fare cosa, come, quando e quanto. Un argomento tanto spinoso va affrontato con estrema cautela. Occorre considerare le possibili motivazioni dietro il desiderio che esprime, e ponderarle secondo l’attendibilità dei motivi alla base (in scala Pitchfork da 0.0 a 10.0). Proviamo a stilare una top ten:
1) ha deciso che così deve essere, per ragioni legate allo zodiaco (1.6);
2) si sente una dea del sesso e pensa che il confronto diretto in camera da letto con la tua ex fidanzata la cancellerebbe per sempre dalla tua vita (0.2);
3) vuole mettere in atto perversioni coercitive durante l’atto (tipo cagarle addosso) che potrebbero rivelarsi problematiche se hai conservato un rapporto di amicizia con la tua ex (2.8);
4) è gay e ti si scopa da sei mesi per arrivare a lei (4.7);
5) la tua ex fidanzata fa parte del comitato di selezione delle letterine di Passaparola e la tua attuale fidanzata ha fatto domanda (6.9);
6) la tua ex fidanzata è morta e la tua attuale fidanzata è necrofila (0.8);
7) la vuole uccidere ed incastrare te per l’omicidio (2.6);
8) ha scoperto che continui a scoparti la tua ex e ha deciso di agire a viso aperto (1,4);
9) è pagata da qualcuno (6.5);
10) neanche te l’immagini cosa dovrai accettare alla prossima orgia (7.8).
Tieni sempre presente, insomma, che il mondo è un posto orribile (e per buona parte è colpa di gente che sbaglia i congiuntivi). Francamente la mossa giusta sarebbe chiamarti fuori, darle il numero della tua ex e cambiare fidanzata nella speranza che la prossima non ti proponga un’orgia con tutte e due. In questo caso, probabilmente, sei protagonista di un film di Cronenberg (e le cose andranno a finire parecchio male).

su shoegazer.

AVOCADO BUKKAKE

È, o non è, una variante caraibica del più ingente contributo giapponese al coacervo contemporaneo di perversioni sessuali più o meno documentate in video di tre minuti in giro per la rete. Un rito pagano compromesso ed incredibilmente vivo, consumato in certi circoli esoterici i cui membri sono stati finora tanto scafati da non lasciar tracce di sé nei motori di ricerca.
Curioso in ogni caso apprendere da Wikipedia che la persea americana, oltre a crescere su alberi che possono raggiungere i venti metri e che non sopportano temperature sotto i 4°C (da cui appunto la sua diffusione in climi tropicali), ha un frutto classificato come monosperma (qualsiasi cosa significhi). Il che si suppone essere stato cautamente ponderato, come una sorta di epifania della transustanziazione nel momento in cui la persea diventa indiscusso protagonista del rituale più polisperma del porno contemporaneo. Consiglio dunque caldamente la frequentazione di un Avocado Bukkake Party a qualunque eracliteo contemporaneo fissato con le camicie hawaiane ed i viaggi caraibici, anche se alle volte per trovare gli Avocado Bukkake Parties più puri e devastanti occorre spingersi decine di miglia fuori dei villaggi turistici di residenza, mettendo a repentaglio la propria vita e rischiando una morte ignominiosa nel chiedere indicazioni agli indigeni (pare che qualcuno non la prenda con umorismo insomma). E occorre sempre ricordare che esiste tutta una sottocultura di fruttariani e/o crudisti che vedono di cattivissimo occhio le offese che molti dei maschi coinvolti nei rituali di cui sopra rivolgono impietosamente al povero avocado con il tipico tenore che la svilente pratica del bukkake considera necessario nei confronti del passivo (sia esso donna, capra o avocado appunto). Ricordate quindi, nel volerne organizzare di caserecci, di abbassare le tapparelle. La vista di voi che venite addosso all’avocado ansimando “te la devi magnà, troia!” potrebbe essere presa piuttosto male dai vostri vicini.

su brullonulla.