CERCASUGOOGLE

spiega cose che qualcuno crede vadano spiegate

Tag: cultura

CERCO PRODOTTO PER FARE SCOPARE MIA RAGAZZA

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In effetti non è chiaro nemmeno a me le modalità con cui è possibile reperire cloroformio nel mercato tradizionale (mercato tradizionale=scendo in paese a comprarne 200 mg). Mi sto informando un po’ in giro per internet (qui il parere di Yahoo Answers, una sorta di versione adulta e non autoironica di cercasugoogle). A questo indirizzo ho trovato una serie di distributori tedeschi e giapponesi, magari fagli uno squillo -per il Giappone potrebbero non risponderti, soprattutto se non tieni conto del fuso orario. Ma pare che ci siano delle controindicazioni che ostacolano la reperibilità sui mercati. Perlopiù è colpa della natura estremamente tossica del cloroformio, che qualche tempo fa è caduto in disuso anche nelle sale operatorie. Per provocare la narcosi del soggetto, dunque, è preferibile usare prodotti meno tossici e più a norma di legge, tipo protossido d’azoto o che so, sevoflurano. Ti rimando senz’altro a chi ne sa più di me per una lista dettagliata, e da lì puoi partire nella ricerca del prodotto più consono al soggetto in analisi ed alle condizioni di somministrazione. Nel caso, comunque, è estremamente importante che io ti sottoponga due o tre assiomi culturali ex-ante non disprezzabili che aiutano il vivere civile: UNO la somministrazione coercitiva di anestetici è proibita dalla legge e viene considerata una vera e propria violenza; DUE per la salute della tua fidanzata forse è il caso che ti rivolga ad un anestesiologo professionista (questo vale in un sacco di altri campi della medicina: rivolgersi a chi ha studiato dieci anni per non ucciderti mentre ti addormenta tende a diminuire il margine d’errore), TRE il sesso come forma espressiva e/o attività d’intrattenimento è tendenzialmente sopravvalutato e non ci avvicina più di tanto al punto di una relazione di coppia, che ha a che fare con la condivisione, l’amore e il rispetto.

ANTIFEMMINISMO

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…o anche sindrome da maschio alfa. Che per il momento non mi riguarda (sto mettendo da parte i punti della Nutella per arrivare al delta), ma meglio premunirsi di senno e stile per il momento in cui. La cifra stilistica, comunque, è la stessa che anima qualsiasi anti-x-ismo, vale a dire qualsiasi movimento nato per contrastare un movimento di minoranza –come il Ku Klux Klan, ad esempio, ma con un’erezione sotto il lenzuolo. La potremmo chiamare complesso del vincitore, patologia che scaturisce per gran parte dall’assenza di romance nell’essere in una posizione sociale avantaggiata –roba su cui non riesci a scriverci una sceneggiatura decente, eccezion fatta per Gossip Girl. Secondo passo: questo mondo è dominato dalle donne, derivazione marxiana/machiavellica del concetto dialettico base dei rapporti di coppia nascenti secondo cui tira più un pelo di figa che (qualcos’altro?), e da qualunque punto la si voglia vedere parliamo di un incrocio culturale bizzarro tra letteratura e terra, non troppo diverso da quello di lega nord nella sua accezione più divertente (gli ultras nella stanza dei bottoni, in pratica). Ovviamente CSG è un blog d’informazione (no, scherzo), quindi non è questa la sede per dare voti Pitchfork al concetto di femminismo o antifemminismo. Se volete sapere la mia opinione, scegliere tra uomini e donne una categoria che indichi una giusta direzione da seguire per la razza umana sia ancora più deprimente di quanto lo sia scegliere tra PD e PDL uno schieramento che governi l’Italia. E per certi versi, ovviamente, comprendo l’antifemminismo come espressione di odio di classe emotiva: ti viene. Anche io detesto la donna, ma adoro gli spin-off (sesso orale, vodka alla frutta, Sex&TheCity, la piadina di mia madre…). Da questo punto di vista credo che l’unica colpa imputabile a femminismo ed antifemminismo sia quella di un campo visivo limitato, ma espandendo i propri orizzonti e lavorando sulla flessibilità è possibile migliorare di molto la propria percezione, magari con un processo di immedesimazione analitica graduale. Un esempio? Un mio amico facebook (Achille Sbalzo) è antifemminista militante e convintissimo, ma da quando si è creato un animaletto femmina nella Pet Society (Matilde) sta complessificando il suo paradigma evolutivo ed è possibile incontrarlo in condizioni d’igiene personale molto più accettabili -presto o tardi riuscirà a limonare, vedrete. D’altra parte la sezione più tough del sottobosco antifemminista italico è terribilmente affascinante, come ho avuto modo di verificare di persona dopo che Violetta mi ha passato la chiave di ricerca. Per maggiori informazioni sull’ala più violenta e schierata di fanatici dell’abolizione coercitiva del potere temporale del clitoride vi consiglio calorosamente di visitare antifeminist.altervista.org, una sorta di disinformazione.it cucito su misura addosso a qualsiasi paturnia da astemio sessuale e/o maschio alfa, appunto (è strano come le due categorie siano così ideologicamente convergenti su certi punti), ed il blog ad esso associato. Vi si aprirà davanti un mondo.

IMMAGINI CON LA SCRITTA VAFFANCULO

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Eccolo qua. TePensa2.0*, gente seria e cazzuta che sa cosa vuole e non ha paura di chiedere. A domanda risponde: ne avevo fabbricata una a bruciapelo io stesso il giorno che decisi di chiudere il mio flickr (lunga storia, è che avevo letto la normativa sui diritti delle foto di Flickr e non mi ci ritrovavo pienamente addentro). La ripropongo qui sopra pari pari. Metto anche un link al flickr in questione perché vi possiate godere il simpatico commento di un utente che sentenzia laconico che un vaffanculo in Helvetica è più dolce di un ti voglio bene in Arial. Io ci credo (tanto non mi costa manco una lira), ma naturalmente siete liberi di avere opinioni opposte (vi costa uguale). Chiave trovata su vaffanculo, come è giusto che sia. Per risultati alternativi, consiglio di ricercare vaffanculo su google immagini, una specie di fiera del goliarda a poco prezzo in cui ogni nerd informatico al primo stadio, armato di photoshop crackato e tonnellate di buona volontà, decide di dire la sua in faccia al mondo. A pensarci bene in tutto questo potrebbe, o non potrebbe, esserci qualcosa di autobiografico. Scaccio il pensiero.

*linguistica: Te Pensa è la versione romagnola di Tu Pensa.