CERCASUGOOGLE

spiega cose che qualcuno crede vadano spiegate

Tag: sfottere

QUANDO VOI LI SFOTTERE GLI ANIMALI FANNO

Oh“?

LE PERSONE CHE SE LA TIRANO LE ODIO

La tua spietata affermazione potrebbe essere resa meglio in italiano, con gran risparmio di parole: ad esempio odio le persone che se la tirano, o –equivalente- odio chi se la tira.
La parte più interessante nell’analisi del tuo moto d’orgoglio, tuttavia, si richiama ad un vecchio –e ancor oggi, per mia parte, irrisolto- quesito esistenziale/dialettico/linguistico, molto ben sviscerato qui -vale a dire: quando dico che te la tiri, cosa suppongo venga tirato?
Non è quesito di facile soluzione, e tutt’altro che banali le facili battute con le quali alcuni spiritosoni infarciscono il magico regno di yahoo answers per quanto riguarda la voce specifica. Un mio compagno di classe, sarà stato in seconda liceo, parlava con un altro compagno di classe (a quei tempi non erano in molti a rivolgermi la parola, così passavo così il tempo dedicandomi ad ore ed ore di overhearing) e parlando di una ragazza della sezione C un anno più vecchia di noi disse che “è di Milano, e le milanesi si tirano tutte la catena”. È l’unica volta in cui ho sentito riferire l’espressione gergale “tirarsela” ad un oggetto specifico, e il gioco di richiami che parte dall’idea che tirarsela significhi tirarsi un’ideale catena del cesso di fronte ad astanti ritenuti inferiori è assolutamente, ehm, geniale. Naturalmente l’ipotesi più accreditata della saggezza popolare, o meglio dell’inferenza popolare, è un chiaro ed impalpabile riferimento alla vagina. Non che io sia contrario, ma certo dovresti riflettere su questa cosa: insomma, che odi a fare chi se la tira se non sai manco che cosa si tira?
Considerando invece la questione per sommi capi, metodo google-cazzodicane, certo le persone che si vantano eccessivamente di ciò che fanno sono pesanti in molti aspetti della vita sociale, specie in situazioni dalle quali è molto dura sfuggire (pranzi parentali, riunioni di lavoro, interviste etc). Esiste comunque tutta una sottocultura di gente che ha fatto del tirarsela una categoria di pensiero, ed è riuscita nel corso del tempo a definire una propria poetica che li ha resi sì personaggi controversi, ma anche grandi autori, tipo Henry Miller o Gabbo d’Annunzio o che so, Bukowski Rollins Baricco Travaglio Zeffirelli Sartori Alighieri eccetera. Occorre come sempre contestualizzare, non smetterla di fornire uno sfondo ai primi piani così da giustificare il tiraggio della ****** in un orizzonte storico-sociale più vasto. Ma soprattutto, mio caro, l’odio scriteriato per costoro ti potrebbe spingere a barricarti in casa con le tapparelle abbassate a guardare film di Michael Haneke (altro campione mondiale nel tirarsela) senza salutare nessuno al tuo passaggio, mestiere dell’abbrutimento progressivo che non ci piace manco per il cazzo E che non consente di praticare uno degli sport che personalmente preferisco e che potremmo chiamare sfotting –in buona sostanza, l’arte di blandire i saccenti al punto di far loro raggiungere il punto di non ritorno del tiraggio, oltre il quale si scade nel ridicolo volontario e/o nell’immedesimazione del soggetto in Gesù Cristo o David Duchovny. Come a dire: odiando chi se la tira ti perdi la parte più sapida della tua esistenza qui e ora. Lo sfotting, inoltre, tende a funzionare benissimo con la categoria più quintessenziale di tirers, vale a dire le ragazze di perfetta fattura munite di ingressi omaggio in ogni locale trendy della riviera ed autocoscienza del fatto di essere l’unica donna al mondo dotata di vagina, gente su cui già in passato ci siamo accaniti su questo blogghe. Non tornerò quindi sull’argomento. Ma sicuramente alle volte vuoi avere conversazioni con ragazze del genere, e a loro piace davvero molto ascoltarsi mentre parlano… perché privarti del piacere?

(era una domanda retorica, non sfondarti il cervello)

su paulthewineguy.

SONO BASSA TUTTI MI INSULTANO COME DEVO FARE

Quello che devi fare, cara, è pensare bene a quello che dici. Sono ragionevolmente sicuro, infatti, che nessuno ti abbia mai insultato. A nessuno viene da insultare qualcun altro per la sua statura, fatta eccezione quando ti trovi un tizio alto due metri e trenta nella fila avanti a te al cinema: l’insulto nasce dall’odio, o dalla paura, e nessuno ha paura dei nani fatta eccezione per quello di Twin Peaks. Quello che intendi, probabilmente, è che tutti ti SFOTTONO. Ti guardano e ridono a crepapelle di te, si prendono gioco della tua statura, ti subissano di appellativi per niente simpatici. È diverso dall’insultare. Insultare è qualcosa che chiede fatica, capacità di mettere a fuoco, urgenza, scelte drastiche, prospettive di faide, possibilità di ritorsioni legali. Sfottere richiede solo un po’ di verve. Venendo al punto, ci sono sostanzialmente due soluzioni al tuo problema. La prima soluzione è chirurgica, e ti rimando a quella miniera di informazioni che è yahoo answers. La seconda soluzione, che di gran lunga preferisco, è filosofico/metodologica. Per prima cosa, a livello puramente intellettivo, “essere bassa” non significa un cazzo. Quello che intendi è che la tua statura è più ridotta rispetto a chi ti sta intorno? Allora sei alta un metro e quaranta. Non voglio convincerti ad adottare una denominazione politicamente corretta tipo diversamente alta, sia chiaro: sono cose che quasi tutti i puri aborriscono. Dal punto di vista sociale sei atta a fare qualsiasi lavoro ti venga in mente, eccezion fatte cose tipo “pilota d’aereo in forza alle Frecce Tricolori” (e se questo è ciò che desideri, quel che è basso è il tuo quoziente intellettivo, o il livello delle tue aspirazioni). Di seguito: sei donna, puoi fregarmi dieci centimetri solo coi tacchi. Di seguito: tutti quelli che ti sfottono in realtà ti si vorrebbero fare e non lo ammettono. Le ragazze di bassa statura se la tirano di meno, scopano meglio e in alcuni casi riescono a fare pompini senza nemmeno doversi inginocchiare, e questo è un ficcante argomento femminista. Che poi, insomma, tutto questo tirarsela a balestra delle ragazze alte non farà arrivare le loro teste di cazzo più in alto della troposfera, nè farà loro ottenere più ingressi gratis in discoteche di ultratendenza tipo il Billionaire (per quello devi darla e/o avere altri accorgimenti che prescindono dalla statura). Per farla breve, il mondo è ai tuoi piedi (e i tuoi piedi sono alla stessa altezza dei piedi di tutti). Quindi BASTA frignare come se l’unica tua argomentazione per difenderti fosse che nella botte piccola c’è il vino buono e bla bla bla. Anche perché in linea di principio non è per forza vero, e in molti hanno imparato a risponderti che nel tappo non c’è niente.

su brullonulla.