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spiega cose che qualcuno crede vadano spiegate

Tag: transustanziazione

VULVA WIKI (Brainstorming parte #5)

eva

Mi piacerebbe farmi cucire addosso la parte di un simpatico personaggio un po’ colpito dalla sfiga e un po’ no, ma ho cercato di raccogliere alcuni referrer non sessuali dalle statistiche di CSG per un buon mesetto –non pare aver funzionato. Così tanti saluti ai referrer non sessuali e buttiamoci su ciò che davvero vuole lo sterminato popolo di avventori di CSG (sei miliardi e rotti di accessi singoli solo nelle prime tre ore di quest’oggi, per buona metà dovuti a un geniale software inventato da un mio cugino hacker che elabora IP fittizi e continua a fare refresh sulla stessa pagina –lui l’aveva inventato per mandare a monte il concetto internet, a me serve per scalare la classifica di blogbabel). Il post sotto contiene un linguaggio piuttosto scurrile e riferimenti ad un mare di possibili declinazioni del concetto di coito, ma 1 non sono io a cercarmi e 2 non è roba interessante da leggere in ogni caso. Quindi incolpate voi stessi e non leggete oltre. Piesse: la ragazza nella foto è Eva Green, che non è un’amica mia. E non c’è nessun riferimento a lei nel post, ma sempre meglio che la foto di un globulo rosso.

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OETZI ANALE

L’unico modo per legare la parola anale alla mummia del Similaun originale, detta anche Oetzi o Otzi o (come mi piace pensare lo chiamassero gli amici) Frozen Fritz, penso sia allo stato attuale riflettere su quanto e come se la siano presa nel culo numerosi alpinisti e luminari che a vario titolo hanno avuto a che fare con il clamoroso ritrovamento dell’uomo di ghiaccio nel ghiaccio. Circolano voci, suggerite anche dalla Wikipedia italiana, in merito al fatto che Fritz porti sfiga -e in tal senso non sono propenso a parlarne oltre. Per quanto riguarda ciò che sappiamo di lui sarà la stessa Wiki (in attesa di una voce su Kiwi) a sviscerare. Era probabilmente un pastorello maschio dell’età del rame, spirato di morte violenta e tatuato su tutto il corpo. E via di questo passo. Non penso che qualcuno si sia realmente messo a riflettere sulle sue abitudini sessuali né che qualche studioso abbia voluto provare il brivido di infilarsi la mummia tra le chiappe. Dopo che anche Brad Pitt è rimasto sensibile alla sventurata esistenza ed alla millenaria conservazione della salma di Fritz (l’attore ha tatuata la silhouette della mummia sull’avambraccio), tuttavia, il mistero in merito alla misteriosa conservazione sotto ghiaccio dell’Uomo che Venne dal Freddo è diventato una questione di glamour. Tra le tante reazioni arrivate la Stropplers Inc. ha deciso di inserire anche la mummia del Similaun nella serie di action figures More Alive When Dead, di cui non so perché ma non riesco a trovare alcuna traccia in rete (probabilmente perché me lo sto inventando in questo momento). Snodabili, naturalmente, come tutte le altre della serie (il conte Dracula, Freddie Krueger, Jim Morrison, Abramo Lincoln, Mohandas Gandhi, Paolo Valenti e Aristotele), alte venticinque centimetri ed estremamente particolareggiate nei dettagli come da tradizione mcfarlaniana (a cui Stropplers ha dichiarato a più riprese di rifarsi). L’increscioso episodio di cui vai cercando notizie è avvenuto quest’anno: il giovane Andrea Gromenda, studente al DAMS Cinema di Bologna è arrivato il pomeriggio del 17 al pronto soccorso lamentando forti dolori e raccontando di essere inavvertitamente scivolato sulla statuetta di Frozen Fritz, acquistata su Ebay dopo una sanguinolenta asta al rialzo, la quale si è infilata proprio nell’ano rimanendo fuori con il solo scheletro dei piedi. Il guaio è stato che il braccio retrattile a molla (cerchiato nella foto di cui sopra) era chiuso al momento dell’accidentale inserimento ma ha finito per aprirsi all’interno, così che l’estrazione del corpo estraneo ha richiesto un intervento chirurgico d’urgenza, e dopo lo spargersi della voce si è finito per mettere in piedi . Lo staff di CSG consiglia dunque, qualora possiate mettere in cantiere idee del genere, di considerare l’ipotesi di cadere accidentalmente su statuette più consone ed ergonomiche, tipo la torre di Pisa.

(inesauribilmente brullonulla)

AVOCADO BUKKAKE

È, o non è, una variante caraibica del più ingente contributo giapponese al coacervo contemporaneo di perversioni sessuali più o meno documentate in video di tre minuti in giro per la rete. Un rito pagano compromesso ed incredibilmente vivo, consumato in certi circoli esoterici i cui membri sono stati finora tanto scafati da non lasciar tracce di sé nei motori di ricerca.
Curioso in ogni caso apprendere da Wikipedia che la persea americana, oltre a crescere su alberi che possono raggiungere i venti metri e che non sopportano temperature sotto i 4°C (da cui appunto la sua diffusione in climi tropicali), ha un frutto classificato come monosperma (qualsiasi cosa significhi). Il che si suppone essere stato cautamente ponderato, come una sorta di epifania della transustanziazione nel momento in cui la persea diventa indiscusso protagonista del rituale più polisperma del porno contemporaneo. Consiglio dunque caldamente la frequentazione di un Avocado Bukkake Party a qualunque eracliteo contemporaneo fissato con le camicie hawaiane ed i viaggi caraibici, anche se alle volte per trovare gli Avocado Bukkake Parties più puri e devastanti occorre spingersi decine di miglia fuori dei villaggi turistici di residenza, mettendo a repentaglio la propria vita e rischiando una morte ignominiosa nel chiedere indicazioni agli indigeni (pare che qualcuno non la prenda con umorismo insomma). E occorre sempre ricordare che esiste tutta una sottocultura di fruttariani e/o crudisti che vedono di cattivissimo occhio le offese che molti dei maschi coinvolti nei rituali di cui sopra rivolgono impietosamente al povero avocado con il tipico tenore che la svilente pratica del bukkake considera necessario nei confronti del passivo (sia esso donna, capra o avocado appunto). Ricordate quindi, nel volerne organizzare di caserecci, di abbassare le tapparelle. La vista di voi che venite addosso all’avocado ansimando “te la devi magnà, troia!” potrebbe essere presa piuttosto male dai vostri vicini.

su brullonulla.