IL MIO CANE HA PAURA DI COSE STUPIDE

2009 Dicembre 2

È un manualetto uscito poche settimane fa per Bronzi&Riace, a cura di un blogger di Faenza che si chiama Martino Pesca e si firma Tinosca (eravamo amici, poi si è scopato questa tizia che conosco e insomma…). Non è nient’altro che la raccolta dei post più significativi pubblicati fino ad oggi sul suo blog. Naturalmente tutte queste cose sono sì destinate a perdersi come lacrime nella pioggia, ma il qualunquismo non aiuta nemmeno i sani, figurarsi i malati. Nel senso, se volete qualcuno che critichi la pratica del libro-tratto-dal-blog potreste volervi rivolgere a qualcuno che non l’ha mai fatto. Nel caso, comunque, il blog di Tinosca è una raccolta di lettere mai pubblicate che arrivano a un giornale specializzato di settore (cani gatti e animali domestici in generale) nella cui redazione Tinosca è stato impiegato negli anni che vanno dal 2003 al 2005. Non chiedetemi perché un essere umano si voglia fotocopiare tutte le lettere che arrivano in redazione e farci un proprio archivio, ma Tinosca ha deciso di lanciarsi nell’impresa –e di uscirne, per così dire, trionfante. I post contengono il testo più o meno integrale della lettera e una sua risposta. Alcuni suoi post (probabilmente il più famoso è Perché i gatti non amano il sushi servito su un vibratore?) sono stati plagiati da diverse instant-commediole à la Camera Cafè e –si dice- perfino presi come base per un cinecocomero di prossima realizzazione. Il post che dà il titolo al libro, Il mio cane ha paura di cose stupide, è la divertente risposta ad una casalinga di Santa Maria di Burano (quella in provincia di Perugia) che nota che il suo rottweiler amava cagare sopra i volumi dell’enciclopedia più che sulle riviste di gossip.

LE CLASSICHE FACCE DI CAZZO

2009 Novembre 18
La letteratura è vasta e di difficile comprensione, equamente divisa tra mestiere delle armi e bieco qualunquismo. Poichè suppongo che sia un problema sentito (quello di individuare un certo grado di classicità, punti fermi della bruttezza), azzardo un mio undici calcistico di persone di sesso maschile a cui ho associato ed associo la mia singola concezione di “brutto”. Naturalmente la selezione è opinabile. E impara a parlar bene, cribbio.
Referrer trovato su Bastonate.

E’ POSSIBILE CALCOLARE L’AREA DI UN PENE?

2009 Novembre 6
di kekko

 

Visto che a voi cazzi e fighe piacciono UN SACCO, mi permetto di ribloggare una roba che ho trovato nel tlog del mio amico Colas. Dopo gli chiedo il permesso, per ora -essendo un tlog- do per scontato che gli piaccia essere ribloggato.
La domanda del secolo: “E’ possibile calcolare l’area di un pene?”
Alta matematica, su Yahoo Answers.
Una volta uno aveva fatto un disco che si chiamamava “Fiducia in un nulla migliore”.
Ecco.
Non chiedo tanto. Solo un “nulla” migliore.

 

CANZONE PER COMPLEANNO DEI CINQUANTENNI

2009 Novembre 3
di kekko

Trovata su Bastonate, un progettino recente di cui faccio parte.

FACEBOOK.COM PARLA CON LA VOCINA NEL CERVELLO

2009 Novembre 2

carmineEd ecco qualcosa su cui siamo arrivati molto prima di Wired e Complottoemezzo. La sconvolgente rivelazione è di Angelo: alcuni studenti del Dams di Bologna sono riusciti ad entrare nel database di Facebook e hanno preso coscienza di un software che spara messaggi subliminali atti ad installare un firmware vocale all’interno della corteccia cerebrale degli esseri umani. Questo pericolosissimo parassita è nient’altro che la testa di ponte di un nuovo network a cavallo tra reale virale e virtuale e potrerà, ebbene sì, alla colonizzazione del pianeta terra da parte degli animaletti della Pet Society. OMG. Serio?

Sì. La merda è serissima. Il software è una specie di vermone wireless autosostenibile e dinamico, vale a dire che si collega ai vermoni negli altri cervelli proiettando una visione del vero che è sì distorta ma al tempo stesso condivisa da tutti gli infetti. Noi, voi, loro. Se hai un account su Facebook, probabilmente quel grosso pesce a nove pinne nell’acquario del bagno NON ESISTE. Ma tutti i facebook-maniaci italiani che vengono a cacare nel tuo bagno lo vedranno uguale a come lo vedi tu.

Stando alle fonti, abbiamo persino i franchi tiratori in casa: molti personaggi chiave all’interno della polizia postale italiana e delle pari strutture di ognuna delle nazioni civilizzate sono stati cooptati dagli animaletti (organizzati secondo una sorta di logica orwelliana) per assicurare il completamento delle procedure di colonizzazione senza intoppi. Un file riservato all’interno del database getta le basi di un algoritmo antropomorfo che renderà pressochè indistinguibili i pet dagli esseri umani, stile Essi Vivono. Credete che LA CRISI sia frutto di una congiuntura economica e di un tracollo bancario? Proprio mentre state qui davanti a leggere, Facebook vi urla nel cervelletto “CONSUMA, OBBEDISCI, LAVA IL TUO ANIMALE, BACIA GLI ALTRI ANIMALI. SII IL TUO ANIMALE”. E cose simili. Occorre porre un freno. Ho preso contatto con la resistenza in seno alla Pet Society, un ristretto novero di animaletti deterministi capitanati dal mio pet, Riccardo. Lancerò un appello su Facebook. Firmatelo, spogliate il vostro animale dei suoi averi e muovete guerra all’establishment. Passate a Twitter, aprite un tlog, fate quel che preferite, ma agite ORA.

(Lo so, così a grandi linee sembra un po’ quel che ci si aspetta dalla trama di Avatar. Probabilmente lo è, da cui il legittimo sospetto che in realtà tutto questo sia solo un enorme viral pubblicitario di James My Heart Will Go On And On Cameron).

PS: il losco figuro della foto, che ci piace chiamare Carmine, ha una web-storia tutta sua. Della quale  non ho voglia di dir nulla, ma vi linko senz’altro la colonna sonora ideale.

SERIGRAFIA MCGYVER

2009 Ottobre 21
di kekko

mcgyver

Eccola qua, in tutto il suo splendore. Nata come prodotto homemade/DIY dell’ormai celebre designer Frederik Harbstordcfler per una maglietta commissionata dai Lotus Scrotus (oscura e geniale formazione art-crust svedese) ed in seguito adottata come vessillo di un movimento neocon giovanile statunitense di cui attualmente non ricordo il nome, è uno dei grandi lasciti della pop art degli anni duemila. In essa le voluttà warholiane degli anni sessanta si scontrano contro l’immaginario televisivo di fine anni ottanta, rifiutando con gesto plateale ogni momento di street art degli anni settanta-ottanta, andando alla radice ed immaginando un mondo onirico/irreale che scaturisce dallo stardom hollywoodiano e bypassa il vero così come lo intendiamo –da cui appunto l’interesse repubblicano in merito, e la successiva fama di Frederik Harbstordcfler, che qualcuno dice sia anche il deus ex machina della campagna HOPE di Barack Obama (ma in molti dicono che questo non sia vero, e come dar loro torto). Più credibile la voce secondo cui Shane Black, esaltato da tutto questo, si sia ispirato platealmente a Frederik Harbstordcfler per delineare la figura del cattivo nel buddy movie che ha terminato pochi mesi fa.

Chiedo venia per la relativa assenza di queste ultime settimane: potrei promettere di essere più costante su CSG ma  al momento sto facendo altro. La chiave è dei miei referrer.

RIP

2009 Ottobre 7
di kekko

rip

Scopriamo essersi spento il De Mauro Paravia. Dispiaceci. Lo usavamo parecchio.

Un ultimo saluto.

DUE PICCOLI ANGIOLETTI CHE SCESERO DAL CIELO PER FARE LA PIPÌ MP3

2009 Settembre 28
di kekko

Curiosamente, il gruppo che a settembre dell’anno scorso ha fatto uscire il 7″ Due piccoli angioletti che scesero dal cielo per fare la pipì è italiano. Si chiama La Glossa. E ancora più curiosamente, nelle fila de La Glossa milita anche (potremmo dire che è il deus ex-machina della parte musicale, in effetti) mr. Marco Caizzi, il responsabile della parte multimediale di Cercasugoogle. Dato che Trucido records ha esaurito il vinile originale, Marco acconsente gentilmente allo sharing dell’mp3 del lato A tramite Cercasugoogle.

Eccolo qua.

Alleghiamo anche il fronte della copertina.

cover

cover

Grazie a Enzo per la chiave.

ALLE DONNE NERE PUZZANO I PIEDI?

2009 Settembre 27
di kekko

piedi

Suppongo di sì, come del resto alle caucasiche e alle giapponesi, alle scrittrici e alle assistenti universitarie. Probabilmente anche al papa gli puzzano i piedi, a meno che Miuccia Prada non abbia messo delle prese d’aria nelle scarpette.

Via perfavorescrivialtrove.

MA CHI CAZZO E’ SAL DA VINCI

2009 Settembre 24

Sarebbe il nome d’arte di Salvatore Michael Sorrentino, un cantante napoletano -una specie di vice-Gigi d’Alessio senza la Tatangelo che gli batte i pezzi. Il primo controllo si Wikipedia è devastante: questo canta dal 1974 e qualcuno si chiede ancora chi cazzo sia su google. Bad news. Mi piacerebbe ragionare sulla sua discografia, ma anche no.  Allego foto. Grazie PTWG.